Immagina questa scena:
Sei seduta a un tavolo, davanti a qualcuno che potrebbe diventare un tuo cliente.
Tra le mani hai una scatola di cioccolatini: bella, curata, sigillata.
Non la apri. Non dici cosa contiene. La appoggi lì, con naturalezza.
E adesso pensa a una cosa:
👉 quanto cresce, secondo te, la curiosità dell’altra persona di sapere cosa c’è dentro?
È un meccanismo semplice e potente: quando qualcosa è percepito come prezioso e non immediatamente accessibile, la mente si attiva. Si crea attesa. Si crea desiderio.
Ora immagina l’opposto.
Ti siedi e, senza nemmeno lasciar spazio a una domanda, inizi a rovesciare tutto sul tavolo:
– “questo è il mio servizio”
– “questo è quello che faccio”
– “questi sono i pacchetti”
– “questi sono i prezzi”
In quell’istante, succede qualcosa di sottile ma decisivo: la magia si spegne.
Non c’è più attesa.
Non c’è più curiosità.
Non c’è più desiderio.
Ed è proprio qui che molte wedding planner inciampano, quando cercano di capire come vendere i propri servizi: credono che “dire tutto” sia la strada più corretta, più trasparente, più efficace. In realtà, spesso è la più penalizzante.
Vendere servizi wedding planner non significa spiegare tutto
Uno degli equivoci più comuni nella vendita dei servizi wedding planner è pensare che il valore passi dalle spiegazioni.
La logica sembra impeccabile:
più spieghi → più sei chiara → più il cliente capisce → più compra.
Ma non funziona così. Non per davvero.
Soprattutto quando il tuo servizio è:
personalizzato
esperienziale
complesso
ad alto valore
In questi casi, la chiarezza non basta. Perché il valore non si “capisce” soltanto: si percepisce.
👉 E quando spieghi tutto troppo presto, non aumenti quella percezione: la riduci.
È come aprire la scatola prima ancora che l’altra persona senta davvero il bisogno di guardare dentro.
Il vero problema nella vendita dei servizi wedding planner
Quando anticipi immediatamente:
cosa fai
come lavori
cosa è incluso
quanto costi
non stai semplicemente “facendo chiarezza”.
Molto spesso, stai cercando di rassicurare.
E la rassicurazione, nella vendita, nasce quasi sempre da un luogo interno ben preciso:
insicurezza
paura di essere rifiutata
bisogno di essere compresa subito
timore di sembrare “troppo cara”
Ma la vendita non nasce dalla rassicurazione.
Nasce dalla percezione del valore e dalla tua capacità di reggere il ruolo di guida.
Prezzi wedding planner: perché il numero da solo non funziona
Molte ricerche online partono da una domanda apparentemente pratica:
👉 “prezzi wedding planner”
Eppure, nella maggior parte dei casi, il prezzo non è il problema principale.
Il vero problema è quando quel prezzo viene comunicato.
E soprattutto in che contesto.
Un prezzo detto:
senza attesa
senza desiderio
senza relazione
senza posizionamento
diventa solo un numero.
E un numero, da solo, non racconta nulla del tuo valore.
Come vendere servizi wedding planner creando desiderio (non difesa)
Vendere non significa:
❌ giustificare
❌ anticipare
❌ spiegare ogni dettaglio
Vendere significa:
✅ guidare
✅ condurre
✅ gestire il ritmo
Chi guida non rovescia tutto sul tavolo appena si siede.
Chi guida sa quando parlare e quando lasciare spazio.
Chi guida tiene la scatola chiusa finché serve.
Non per manipolare.
Ma per costruire valore.
Tenere la scatola chiusa: cosa significa davvero
Tenere la scatola chiusa non vuol dire:
essere vaghe
fare le misteriose
nascondere informazioni
Vuol dire:
non anticipare ciò che va scoperto
non spiegare prima che ci sia interesse reale
non difendersi prima che esista una domanda
👉 Il valore cresce nell’attesa.
👉 Il desiderio nasce nello spazio vuoto.
Ed è proprio questo uno dei passaggi più delicati nella vendita dei servizi wedding planner.
Quando aprire la scatola (e perché il timing è tutto)
La scatola, ovviamente, non resta chiusa per sempre.
Si apre:
quando il cliente è pronto
quando la relazione è impostata
quando il tuo ruolo è chiaro
quando il valore è già stato percepito
Prima si costruisce la guida.
Poi la visione.
Solo alla fine, il servizio.
Ed è qui che la vendita smette di essere faticosa e inizia a diventare naturale.
Wedding planner: non sei un listino, sei una guida
Se ti capita spesso di pensare:
“forse devo spiegare meglio”
“forse non capiscono cosa faccio”
“forse devo essere più chiara sui prezzi”
ferm ati un attimo.
Forse non devi dire di più.
Forse devi dire meno ma al momento giusto.
Forse devi smettere di aprire la scatola troppo presto.
Perché non ti spiego qui come farlo
Se questa metafora ti ha fatto riflettere, non è un caso.
Probabilmente senti che:
stai anticipando troppo
stai giustificando troppo
stai vendendo bene, ma non al livello che potresti
E no: non ti spiego qui come tenere la scatola chiusa.
E non ti spiego quando aprirla.
Perché certe cose non funzionano se lette.
Funzionano quando cambiano la tua postura, non soltanto le tue parole.
E se sei arrivata fin qui, forse sei già pronta a fare quel passaggio.
Conclusione: il valore non si rovescia sul tavolo, si costruisce
Se c’è una cosa da portare via da questa riflessione, è questa:
👉 il valore non si rovescia sul tavolo.
Si costruisce nel tempo, nel ritmo, nello spazio che lasci.
Quando smetti di anticipare, giustificare, spiegare tutto subito, inizi a fare qualcosa di molto più potente: guidi.
Tenere la scatola chiusa non è solo una tecnica di vendita.
È una postura professionale.
È la differenza tra chi cerca di essere scelta e chi sceglie.
E forse, la prossima volta che ti troverai davanti a un potenziale cliente, non sentirai più il bisogno di aprire subito tutto.
Sentirai che il vero lavoro è un altro: creare il contesto giusto, il tempo giusto, il desiderio giusto.
Perché quando la scatola viene aperta al momento giusto, non serve più spiegare nulla.
Il valore è già lì.
Roberta Torresan
Wedding Planners Pro
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