Domanda scomoda ma necessaria: Saresti in grado, oggi, di prevedere da dove arriverà la tua prossima richiesta di una sposa, tua potenziale cliente?
E non intendo dire solo: città, regione o stato.
Intendo dire la fonte.
Arriverà da Google?
Dai social?
Da una directory?
Dal passaparola?
Da una collaborazione strutturata?
Lo sai davvero?
E se pensi di saperlo, c’è una seconda domanda ancora più importante:
Stai portando avanti azioni attive, intenzionali e misurabili per far sì che le richieste arrivino proprio da lì?
Oppure:
– arrivano “quando arrivano”
– non sai perché arrivano
– non sai perché a volte non arrivano
– non sai perché arrivano clienti che non vuoi
Perché se non hai il controllo delle richieste che ti arrivano, tu non stai facendo marketing. Stai solo sperando e aspettando.
Il grande equivoco del marketing per wedding planner
Nel settore wedding, il marketing viene spesso confuso con la semplice visibilità.
Essere presenti online, pubblicare contenuti, mostrare eventi ben riusciti, raccontare emozioni: tutto questo è importante, ma non basta.
La visibilità, da sola, non è marketing.
Il marketing per wedding planner è ciò che trasforma la visibilità in un flusso costante, coerente e controllabile di richieste.
Senza una strategia, la comunicazione diventa rumore. E il rumore non costruisce né autorevolezza né stabilità.
Perché il problema non è quasi mai il mercato
Quando le richieste calano, la prima reazione è cercare una causa esterna:
- “il mercato è saturo”
- “le spose spendono meno”
- “ci sono troppe wedding planner”
- “Instagram non funziona più”
Queste spiegazioni rassicurano, perché spostano la responsabilità.
Ma nella maggior parte dei casi la vera causa è un’altra: l’assenza di un sistema di marketing per wedding planner strutturato.
Un sistema serve a:
- intercettare la domanda giusta
- filtrare le richieste
- accompagnare la cliente verso una scelta consapevole
Senza sistema, ogni richiesta è casuale. E ciò che è casuale non può essere migliorato.
Marketing per wedding planner: cosa NON è
Fare chiarezza su cosa non è marketing è il primo passo per iniziare a farlo davvero.
Il marketing non è:
- pubblicare contenuti a caso
- essere presenti ovunque
- “fare un po’ di tutto”
Non è aprire nuovi canali perché “lo fanno tutte”.
Non è investire in una directory senza sapere cosa aspettarsi.
Non è affidarsi esclusivamente al passaparola sperando che basti.
Queste non sono strategie: sono tentativi isolati.
L’obiettivo reale del marketing: la prevedibilità
Il marketing che funziona è prevedibile.
Prevedibilità significa sapere:
- da dove arrivano le richieste
- perché arrivano
- cosa succede prima del contatto
- cosa succede dopo
Sapere da dove vuoi che arrivino le clienti
Costruire un percorso perché arrivino da lì
Essere in grado di spiegare perché oggi arrivano da quella fonte
Quando il marketing diventa prevedibile, il business smette di essere guidato dal caso.
Perché il controllo delle richieste è un tema di business
Il marketing per wedding planner non riguarda solo la comunicazione, ma la sostenibilità del business.
Senza controllo sulle richieste:
- non puoi pianificare il fatturato
- non puoi definire correttamente i prezzi
- non puoi selezionare i clienti
- non puoi delegare o crescere
L’instabilità del flusso genera stress, insicurezza e spesso burnout.
Il controllo, invece, crea spazio decisionale.
Le principali fonti di richieste nel marketing per wedding planner
Non esiste una fonte migliore in assoluto.
Esiste la fonte più adatta al tuo posizionamento.
Google e SEO: intercettare una domanda consapevole
Chi cerca una wedding planner su Google ha già una consapevolezza chiara del problema.
La SEO funziona se:
- il sito è strutturato per convertire
- i contenuti rispondono a domande reali
- le parole chiave sono strategiche
Il traffico organico è lento da costruire, ma estremamente stabile nel tempo.
Social media: preparare la richiesta
I social non servono a “farsi vedere”.
Servono a:
- creare fiducia
- costruire autorevolezza
- educare il mercato
- preparare la cliente alla richiesta
Quando una sposa ti contatta dai social, spesso ha già deciso. Questo accade solo se i contenuti seguono una strategia.
Directory wedding: visibilità senza controllo
Le directory possono portare contatti, ma spesso generano:
- confronti basati solo sul prezzo
- richieste poco consapevoli
- scarsa differenziazione
Affidarsi solo alle directory significa rinunciare al controllo del posizionamento.
Passaparola: potente ma imprevedibile
Il passaparola è una conseguenza di un buon lavoro, non una strategia.
Non può essere programmato né scalato.
Quando è l’unica fonte, il business resta fragile.
Collaborazioni strutturate: il canale più sottovalutato
Le collaborazioni funzionano solo se pensate come canale di marketing per wedding planner.
Devono essere:
- intenzionali
- misurabili
- coerenti con il posizionamento
Altrimenti restano episodi isolati.
Perché arrivano clienti che non vuoi
Quando il marketing non è chiaro, il messaggio non filtra.
E quando il messaggio non filtra, arrivano clienti:
- fuori budget
- fuori target
- fuori visione
Non è colpa loro. È il risultato di una comunicazione senza strategia.
Errori comuni nel marketing per wedding planner
Uno degli errori più diffusi è pensare che fare di più significhi fare meglio.
Altri errori frequenti:
- comunicare senza un posizionamento chiaro
- parlare a tutte le spose
- copiare strategie senza adattarle
- misurare solo like e follower
Il marketing efficace non si misura in visibilità, ma in richieste di qualità.
La vera domanda (più scomoda di tutte)
Forse la vera domanda non è:
“perché non arrivano abbastanza richieste?”
Ma questa:
so davvero cosa sto facendo per farle arrivare?
Se la risposta è no, il problema non è il mercato.
È il marketing.
Dal marketing casuale a un sistema
Fare marketing per wedding planner significa scegliere.
Scegliere:
- dove essere presenti
- come comunicare
- che tipo di cliente attrarre
Significa smettere di improvvisare e iniziare a costruire un sistema intenzionale.
Conclusione
Se oggi non sai spiegare da dove arrivano le tue clienti, non stai facendo marketing.
Stai aspettando.
E nel wedding business, aspettare non è mai una strategia.
Il marketing per wedding planner non è fare di più, ma fare meglio. È controllo, intenzionalità e prevedibilità.
Roberta Torresan

